Flora Protetta

Cosa possono fare le GGEV perla tutela della flora protetta e del sottobosco?

I censimenti floristici.

I censimenti floristici evocano immagini di strani personaggi che vanno in giro guardando per terra come se fossero alla perenne ricerca di qualcosa e che raccolgono fasci di erbe, manifestando esultanza di fronte a fiorellini o steli verdi il più delle volte ben poveri di fascino.
Questa attività, molto praticata da appassionati e da studiosi dai tempi di Lazzaro Spallanzani, non è più oggetto di particolare attenzione, a differenza di altri tipi di censimenti, quali quelli attinenti la fauna (es. ungulati); la causa di tale disinteresse è sicuramente da ricercarsi nei rilevanti interessi economici che si esprimono nella attività venatoria. Proprio per questo, è rilevante l’impegno dei volontari GGEV nel valutare il grado di biodiversità del nostro territorio messa in pericolo dalle attività antropiche e dall’uso delle biotecnologie.
E’ fondamentale per individuare le aree più adatte (presenza di specie rare o minacciate) ad essere sottoposte a forme di tutela.
E’ richiesta ed auspicata da tutti i documenti e le convenzioni internazionali che trattano la biodiversità, dalla convenzione sulla diversità biologica all’Agenda 21 (Stork e Samways 1995).
Questa attività va organizzata con cura ed è naturalmente esercitata da appassionati, da esperti o da GGEV opportunamente coordinate in collaborazione con chi può attestare la corretta classificazione e l’uso di un metodo idoneo.
Nel caso del censimento realizzato nella Provincia di Reggio Emilia e pubblicato in FLORA REGGIANA da A.Alessandrini e G.Branchetti, si sono attivate diversi volontari, appassionati e GGEV, che per anni hanno cercato, rilevato e segnalato le presenze floristiche rare o nuove e le aree importanti ai fini della tutela.
Gli esiti della ricerca offrono le indicazioni più adatte alla azione di tutela.

Valorizzazione, conservazione, riqualificazione

Il metodo più immediato di valorizzazione è la fotografia o il video che seguono l'individuazione della specie o dell’ambiente; all’interesse spesso si succede la ricerca di adeguati strumenti di conservazione e di protezione.
Nella storia della nostra attività contiamo diversi esempi di interventi di valorizzazione che hanno avuto come protagoniste le GGEV: dalla Siepe Coccapana di Rolo (RE) (una siepe “relitta” lunga alcuni km e protetta dalla regione Emilia-Romagna, all'area golenale, ex-cava "il Caldaren" di Gualtieri ora A.R.E. e regolamentata dal comune.
Le GGEV , insieme ad altre Associazioni Ambientaliste ed al comune stanno contribuendo alla realizzazione dell’ A.R.E. “VIOLA PUMILA” nella Siepe dei Bruciati nelle valli di Novellara e Reggiolo.
Da anni siamo impegnati nella riqualificazione e nella valorizzazione di aree neglette collinari quali le zone dei Gessi e le rive prospicienti l’alveo del Tresinaro a Scandiano.
Citiamo infine il Parco “LA RISERVA” di Casalgrande, riattato con il paziente lavoro delle GGEV.
La conservazione e la tutela prevedono spesso non solo la ricerca di norme di gestione, divieti e sanzioni , altresì tabelle e segnalazioni , spesso poste a dimora dalle GGEV.
Un esempio significativo di conservazione è quello del Parco Flora di Ramiseto - Cervarezza, censito dalla GGEV G.Branchetti e mantenuto in funzione con appositi interventi manuali di apertura dei sentieri.
Vuoi saperne di più? accedi alla pagina completa , oppure scarica il pdf da qui.

  • Data ultima revisione : Luglio 2016
  • Autore: GGEV Reggio Emilia
  • Categoria: Documentazione: Educazione Ambientale